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Digital Marketing tradizionale

Marketing digitale e tradizionale

Cosa non è il marketing.

Il marketing non è vendere!

La vendita sta al marketing come il mare sta all’automobile. Non si può dire che l’automobile serva per andare al mare; serve anche per andare al mare ma la sua utilità intrinseca sta nel permetterci di spostarci rapidamente e comodamente per distanze brevi, medie o lunghe.

Il marketing è costituito da una corposa serie di teorie al centro delle quali sta l’analisi del mercato e non l’invasione del mercato stesso con i propri prodotti. Il Digital Marketing, grazie alla sue fondamenta digitali,  è basato principalmente sull’analisi informatica del mercato. Strategicamente, la principale utilità della presenza sul web sarà sempre più l’analisi minuziosa del mercato e delle abitudini dei nostri clienti, effettivi e potenziali.

Il marketing non è indurre bisogni

I detrattori del marketing sostengono che esso consista in una serie di tecniche volte a indurre acquisti non necessari. C’è chi fa un grande minestrone mescolando marketing, consumismo e speculazioni economiche, con l’intenzione di buttare tutto nella spazzatura. Ma il marketing è esattamente l’opposto. Come ho già detto sopra, il marketing è analisi, soprattutto nella sua declinazione digitale. In questo senso un sito web può diventare davvero una risorsa potentissima.

Prendiamo ad esempio un piccolo negozio di alimentari. Periodicamente, Il gestore ordina prodotti che hanno uno smercio sicuro. Poi, ogni tanto, ordina qualche prodotto nuovo, perché il gestore intelligente sa che le novità sono importanti per non portare il cliente a sperimentare nuovi prodotti altrove. Le nuove merci costituiscono spesso un rischio: se va bene, l’idea è stata vincente; se va male, sono soldi persi.

Un sito internet può essere utilissimo per “testare” un nuovo prodotto, ancora prima di acquistarne un solo pezzo. Esistono decine di tecniche e modalità diverse per eseguire questi test, e la loro efficacia è comprovata dai massicci investimenti che le grandi aziende impiegano per queste operazioni. Un sito non serve soltanto per presentarsi, ma è utile anche e soprattutto per “ascoltare” i propri clienti. Il negoziante non potrebbe chiedere a tutti i suoi clienti “ma lei il sugo “abc” lo comprerebbe?”. Attraverso un sito lo può fare, e senza porre esplicitamente la domanda. Come? Analizzando i flussi di traffico. Se metto in rete una pagina dedicata a un prodotto, in pochi giorni posso vedere se quella pagina raccoglie visitatori, commenti, o condivisioni sui social ecc. ecc. Il marketing è esattamente questo: analizzare i dati per prendere decisioni.

Il marketing non è farsi pubblicità

O meglio: una strategia di marketing potrebbe anche prevedere la diffusione di un messaggio pubblicitario attraverso il sito o una campagna di email o per mezzo dei social (la pubblicità sui social personali è sconsigliatissima…). Tuttavia l’analisi di marketing inizia dal momento in cui i dati sull’efficacia della campagna pubblicitaria cominciano a giungere. Sia i Social Networks sia i siti web (se ben sviluppati) consentono, attraverso gli Insights e gli Analytics, una raccolta di dati straordinaria. Solo qualche anno fa entrare in possesso di questi dati costava parecchi soldi. Oggi questi dati sono alla portata di tutti e per la maggior parte gratuitamente. L’unico sforzo consiste nell'orientare la propria presenza sul web non solo per presentarsi ma anche e soprattutto per conoscere.

Perciò alle altre utilità di un sito web, già esposte qui e qui, si aggiunge quella di essere uno strumento di marketing potentissimo e, a mio avviso, indispensabile. Ascoltare la propria clientela è un po’ come leggere nei loro pensieri sebbene questo avvenga in modo totalmente impersonale e rispettoso della privacy.

Il marketing digitale, nella sua evoluzione più auspicabile, tenderà a ridurre la promozione alla vendita, perché in linea di principio sarà facilitato l’incontro tra il prodotto e il consumatore che lo sta cercando. Il produttore raccoglierà una domanda che proviene dalle analisi sul web; l’acquirente troverà il prodotto sul web e le indicazioni per comprarlo.

Io vedo in tutto ciò solo aspetti positivi.

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